25 premi Nobel contro il programma anti-europeo di Le Pen

25 premi Nobel contro il programma anti-europeo di Le Pen

25 premi Nobel contro il programma anti-europeo di Le Pen

Articolo pubblicato su Le Monde il 18 aprile 2017

In un articolo su "Le Monde", i vincitori del famoso premio Nobel all’economia, tra cui Joseph Stiglitz e Jean Tirole, si dichiarano a favore dell'Europa.

Alcuni di noi, vincitori del premio Nobel per l'economia, sono stati citati dai candidati alle elezioni presidenziali francesi, tra cui Marine Le Pen e il suo team, per giustificare un programma politico sul tema dell'Europa.

I firmatari di questa lettera hanno posizioni diverse su questioni complesse come l’unione monetaria e le politiche di stimolo monetario. Tuttavia, le nostre opinioni convergono per condannare la strumentalizzazione del pensiero economico nel contesto della campagna elettorale francese.

- La costruzione dell'Europa è fondamentale non solo per mantenere la pace nel continente, ma anche per il progresso economico degli Stati Membri e del loro potere politico nel mondo.

- Le modifiche proposte dai programmi anti-europei destabilizzeranno la Francia e rimetteranno in discussione la cooperazione tra i Paesi europei, la quale assicura stabilità economica e politica in Europa.

- Le politiche isolazioniste e protezionistiche e le svalutazioni competitive, tutte effettuate a spese di altri paesi, sono modi pericolosi di cercare di generare la crescita economica. Esse portano a ritorsioni e guerre commerciali. Alla fine, si riveleranno dannose per la Francia e per i suoi partner commerciali.

- Quando sono ben integrati nel mercato del lavoro, i migranti possono essere un'opportunità economica per i paesi ospitanti. Molti dei paesi più prosperi del mondo sono riusciti a ospitare e integrare i migranti.

-  C'è una grande differenza tra la scelta di non aderire all'euro e di uscirne dopo averlo adottato.

- Dobbiamo rinnovare l'impegno per la giustizia sociale, e, quindi, garantire e promuovere l'equità e la protezione sociale, in linea con i valori tradizionali della Francia, ovvero della libertà, dell’uguaglianza e della fraternità. Ma possiamo e dobbiamo ottenere questa protezione sociale senza protezionismo economico.

- Mentre l'Europa e il mondo si trovano ad affrontare difficoltà senza precedenti, abbiamo bisogno di più solidarietà, non di meno. I problemi sono troppo gravi per essere lasciata ai politici che vogliono divisioni.

Angus Deaton (Princeton, prix Nobel en 2015), Peter Diamond (Massachusetts Institute of Technology, 2010), Robert Engle (université de New York, 2003), Eugene Fama (Chicago, 2013), Lars Hansen (Chicago, 2013), Oliver Hart (Harvard, 2016), Bengt Holmström (MIT, 2016), Daniel Kahneman (Princeton, 2002), Finn Kydland (Carnegie-Mellon, 2004), Eric Maskin (Harvard, 2007), Daniel McFadden (Berkeley, 2000), James Mirrlees (Cambridge, 1996), Robert Mundell (Columbia, 1999), Roger Myerson (Chicago, 2007), Edmund Phelps (Columbia, 2005), Chris Pissarides (London School of Economics, 2010), Alvin Roth (Stanford, 2012), Amartya Sen (Harvard, 1998), William Sharpe (Stanford, 1990), Robert Shiller (Yale, 2013), Christopher Sims (Princeton, 2011), Robert Solow (Columbia, 1987), Michael Spence (Stanford, 2001), Joseph Stiglitz (Columbia, 2001), Jean Tirole (Toulouse School of Economics, 2014).

Libertà d'Impresa

L'Associazione per la Libertà d'Impresa viene costituita nel 2016 con l'obiettivo di ampliare in Italia la libertà d'impresa e difendere il libero mercato. Tale posizione viene perseguita attraverso la promozione di pubblicazioni, l’organizzazione di seminari e convegni.

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