Statuto

STATUTO "LIBERTA' D’IMPRESA"

Art 1. Denominazione, Sede, Durata
1.1 È costituita l’Associazione denominata "LIBERTA' D’IMPRESA".
1.2 L’Associazione ha sede in MILANO, Via della Moscova 10. Su delibera del Consiglio  Direttivo,  l’Associazione  può costituire,  stabilendone  organizzazione  e compiti, delegazioni o uffici staccati, in Italia e/o all’estero.
1.3  L’Associazione  ha  durata  illimitata  e  potrà  essere  sciolta  con  delibera  del
Consiglio Direttivo.
1.4 Il marchio "LIBERTA' D’IMPRESA", nonché il relativo sito e dominio internet “libertadimpresa.it” sono beni di proprietà di Gianmarco Gabrieli, che egli pone gratuitamente a disposizione dell’Associazione fino a quando ne resterà Socio;

Art 2. Scopo associativo
2.1 L'Associazione ha carattere volontario, è indipendente, non persegue fini di lucro e non ripartisce utili.
2.2 Essa si propone di:
- inspirare, diffondere e difendere i principi e gli ideali liberali, in particolare quelli economici, ovvero della libertà economica degli individui, della libertà d’impresa, della cultura d’impresa, della libera iniziativa privata e dell’imprenditorialità;
-  promuovere,  favorire,  diffondere  e  sviluppare  attività  di  carattere  culturale  e sociale, al fine di sollecitare la partecipazione, l’impegno civile, sociale ed imprenditoriale di ogni persona;
- promuovere, supportare ed elaborare ricerche, analisi, studi e proposte (di natura normativa, amministrativa, istituzionale, organizzativa) volte a rinnovare la società italiana,  in particolare nei settori dell’economia,  dell’attività amministrativa, della rappresentanza, della ricerca e dell’innovazione, dell’educazione scolastica ed universitaria, della giustizia;
- promuovere strumenti di collaborazione effettiva delle persone alle decisioni politiche   e   amministrative   che   le   riguardano,   in   particolare   elaborando   e diffondendo modalità partecipative che utilizzino appieno le potenzialità della rete.
2.3 L’Associazione opera in piena autonomia rispetto a partiti, movimenti e forze politiche in genere.
2.4 Per il raggiungimento dei propri scopi, l'Associazione potrà, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, svolgere le seguenti attività:
- favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica del Paese e del
proprio territorio;
- svolgere attività di formazione, anche con la costituzione di gruppi di studio e ricerca;
- organizzare conferenze, convegni, congressi, incontri, seminari, dibattiti, tavole rotonde su qualsiasi tema di ritenuta rilevanza, anche per stimolare un confronto per la discussione pubblica;
- promuovere studi e ricerche su temi sociali, economici, tecnici, politici, sindacali, ambientali, nonché su qualsiasi altro argomento di carattere generale;
- svolgere attività di pubblicazione e di editoria, anche multimediale (con esclusione
delle attività riservate a soggetti di diritto speciale ai sensi della "Legge sull'"editoria");
- promuovere la costituzione di una o più fondazioni, associazioni, comitati consorzi
o società ritenuti opportuni o necessari al miglior svolgimento dell’oggetto e raggiungimento degli scopi di cui sopra ed acquisirne, detenerne o assumerne, direttamente o indirettamente, partecipazioni o interessenze;
- promuovere il coinvolgimento di nuovi Sostenitori alle attività dell’Associazione;
- ricevere, a titolo di liberalità, somme e beni da chiunque e a qualsiasi titolo devoluti all’Associazione, ovvero da conferimenti, erogazioni, elargizioni, donazioni, eredità, lasciti, legati, contributi o altri proventi, di danaro, beni mobili e immobili o altre  utilità,  che  pervengano  all’Associazione  da  soggetti  pubblici  e  privati,  sia italiani che esteri (tassativamente esclusa la raccolta del risparmio ed ogni attività soggetta alla disciplina del D.Lgs. 385/93 - il "TUB" - e del D. Lgs. 58/98 - il "TUF";
- adempiere a tutti quegli altri eventuali compiti inerenti l’attività che venissero stabiliti dai competenti organi statutari e finalizzati al perseguimento del fine statutario.
2.5 Nell'ambito degli scopi statutari e per la miglior realizzazione degli stessi, su delibera del Consiglio Direttivo, l'Associazione può partecipare ad Associazioni, Enti, Istituzioni, Organizzazioni, Federazioni in Italia ed all'estero, senza scopi di lucro.
2.6 L’Associazione può, peraltro, promuovere o partecipare ad attività di natura commerciale, purché di natura residuale e strumentalmente finalizzate ad una migliore realizzazione degli scopi associativi.

Art 3. Categorie di soci
3.1 Possono far parte dell’Associazione in qualità di Soci solo persone fisiche di maggiore età che non abbiano riportato alcuna condanna penale, né aver patteggiato alcuna pena e neppure essere stati rinviati a giudizio in procedimenti aventi ad oggetto la realizzazione di reati dolosi.
3.2 I Soci si distinguono in Ordinari ed Onorari.
Soci Ordinari: Sono coloro che svolgono in via effettiva un'attività tra quelle contemplate   negli   scopi   del   presente   statuto,   ed   hanno   contribuito   e/o contribuiscano in maniera determinante con la loro opera o il loro sostegno ideale e/o economico all'Associazione.
Soci Onorari: Sono coloro che hanno acquisito una considerevole notorietà per particolari meriti imprenditoriali e/o umani e/o professionali e/o scientifici e/o politici e dimostrino la loro ideale convergenza personale o culturale verso l'Associazione.

Art 4. Ammissione dei Soci
4.1 L’ammissione dei Soci Ordinari avviene su domanda da parte dell’interessato
con presentazione di almeno due Soci, specificando: nome e cognome, luogo e data di nascita, domicilio, cittadinanza e codice fiscale ed ogni altra informazione richiesta dall'Associazione.
4.2 La domanda di ammissione dell'aspirante Socio deve essere indirizzata all'Associazione per l’eventuale approvazione da parte del Consiglio Direttivo.
4.3 All'atto dell'ammissione, il nuovo Socio dovrà versare l'eventuale quota annuale
associativa e, se richiesta, una eventuale tassa di ammissione.
4.4 I Soci Onorari vengono nominati, su proposta del Presidente o di almeno due consiglieri, con delibera del Consiglio Direttivo.
4.5 Il rapporto associativo ha durata annuale e si rinnova automaticamente di anno in anno, salvo recesso, o altra causa di perdita della qualità di Socio.

Art 5. Diritti e doveri dei soci
5.1 Tutti i soci hanno diritto:
a) di partecipare, intervenire e votare all’Assemblea dei Soci;
b) di partecipare a tutte le attività e di concorrere al raggiungimento dello scopo sociale;
c) di ricevere le pubblicazioni predisposte dall'Associazione;
d) di esercitare gli ulteriori diritti previsti dal presente statuto, dai regolamenti e dalle delibere degli organi sociali.
5.2 Con l'accoglimento della domanda, tutti i Soci sono obbligati:
a)  ad  osservare  le  norme  del  presente  statuto,  dei  regolamenti  e  le  altre deliberazioni prese dagli organi dell'Associazione;
b) a versare annualmente l'eventuale quota associativa nella misura fissata dal
Consiglio Direttivo.
5.3 I Soci Onorari non sono mai tenuti al versamento di alcuna quota annuale o tassa di ammissione, ma ne hanno facoltà.

Art 6. Perdita della qualità di socio
6.1 La qualità di socio non è trasmissibile, né per atto tra vivi né a causa di morte e si perde per decesso, recesso, decadenza, o esclusione.
6.2 Il Socio receduto o escluso e gli eredi o legatari del socio defunto non possono ripetere   i   contributi   versati   e   non   hanno   alcun   diritto   sul   patrimonio dell'Associazione.

Art 7. Recesso Decadenza ed Esclusione
7.1 Ciascun Socio potrà recedere dall'Associazione in qualunque momento, dandone preavviso al Consiglio Direttivo mediante comunicazione scritta o posta elettronica.
7.2 Il Socio si intenderà automaticamente decaduto in caso di interdizione, inabilitazione,   fallimento   o   sottoposizione   ad   altra   procedura   concorsuale, condanna penale passata in giudicato, condanna ad interdizione dai pubblici uffici o dagli uffici direttivi.
7.3 Con  motivata  deliberazione  dell'Assemblea,  potrà  essere escluso,  solo  per gravi motivi, il Socio:
- che non è più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali, oppure che ha perduto i requisiti per l'ammissione
- che mantiene un comportamento contrastante con gli interessi dell'Associazione, danneggiandola materialmente o moralmente;
- che non versa la quota associativa annuale, qualora questa sia stata stabilita dal
Consiglio Direttivo;
7.4 Il Socio inadempiente deve essere invitato, per posta elettronica o altro mezzo scritto, a mettersi in regola e la sua esclusione potrà aver luogo solo trascorso un mese dal detto invito e sempre che il Socio si mantenga inadempiente.
7.5 La delibera di esclusione dovrà essere annotata nel Libro dei Soci.

Art 8. Sostenitori dell’Associazione
8.1  Possono  inoltre  aderire  in  qualità  di  Sostenitori  dell’Associazione  persone fisiche, persone giuridiche, enti, istituzioni e associazioni che ne condividono le finalità ed intendono perseguire gli obiettivi di cui al presente Statuto
8.2 Le modalità di adesione e partecipazione alla vita dell’Associazione, i requisiti per  l’ammissione, le quote di adesione ed i contributi periodici, le categorie di Sostenitori,  la  durata  della  loro  adesione,  sono  tutti  regolati  da  delibere  del Consiglio Direttivo o da appositi regolamenti predisposti da parte del Consiglio Direttivo.

Art 9. Organi dell’Associazione
9.1 Sono organi dell’Associazione:
- L’ASSEMBLEA DEI SOCI
- IL CONSIGLIO DIRETTIVO;
- IL PRESIDENTE;
- IL SEGRETARIO;
- IL DIRETTORE, se nominato;
- Il COLLEGIO DEI REVISORI o il REVISORE UNICO, se nominati;

Art 10. Assemblea dei Soci
10.1 L’assemblea dei Soci viene convocata dal Presidente, di propria iniziativa tutte le volte in cui egli lo ritenga opportuno, o su delibera del Consiglio Direttivo, oppure  su  richiesta  scritta  e  motivata  da  parte  di  almeno  un  quinto  dei  Soci Ordinari, entro trenta giorni dalla richiesta stessa. La convocazione deve essere comunicata a tutti i Soci Ordinari per posta elettronica o altro mezzo scritto, con almeno una settimana di anticipo, e deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno. Salva diversa indicazione, l’Assemblea dei Soci si svolge nel Comune in cui ha sede l’Associazione.
10.2 Su richiesta del Consiglio direttivo o di un quinto dei soci, il Presidente deve porre all’ordine del giorno dell’assemblea:
- la discussione e approvazione del bilancio dell’Associazione, che altrimenti, in via ordinaria, è discusso e approvato dal Consiglio direttivo a norma dell’articolo 11 e seguenti; nell’approvazione del bilancio ogni Socio Ordinario esprime un voto;
- la discussione e approvazione di eventuali proposte di modifica del presente Statuto, per le quali è necessario il voto favorevole della maggioranza dei Soci Ordinari  presenti,  salvo che  esse  siano  decise dal Consiglio direttivo a  norma dell’articolo 11 e seguenti;
- l’elezione del nuovo Presidente, in caso di scomparsa, dimissioni o permanente impedimento del medesimo. Nell’elezione del nuovo Presidente Socio Ordinario esprime un voto;
10.3   Alla   scadenza   del   mandato   del   Consiglio   Direttivo,   su  proposta   del Presidente, l’Assemblea dei Soci determina il numero minimo dei membri del Consiglio  Direttivo  e  la  composizione  dello  stesso.  Nell’approvazione  di  tali delibere, ogni Socio Ordinario esprime un voto;
10.4 L’Assemblea delibera, con la maggioranza di tre quinti dei voti espressi in merito all’esclusione di un Socio a causa di suoi comportamenti o attività contrari agli scopi dell’Associazione o comunque idonei a recare danno all’Associazione stessa. L’esclusione deve essere deliberata con la maggioranza di tre quinti dei voti espressi, ogni Socio Ordinario dispone di un voto.

Art 11. Composizione e funzioni del Consiglio Direttivo
11.1 L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a 21 membri, compreso il Presidente e il Segretario.
11.2 I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni.
11.3  In  caso di  decesso, dimissioni  o decadenza  di un membro del Consiglio Direttivo, la sua sostituzione è effettuata tramite cooptazione. Il membro del Consiglio Direttivo così nominato rimane in carica sino alla scadenza originaria del membro sostituito.
11.4 Ai membri del Consiglio Direttivo non spetta alcun compenso, fatta eccezione per l’eventuale rimborso delle spese.
11.5 Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’Associazione e per la sua amministrazione e gestione ordinaria e straordinaria. In particolare il Consiglio Direttivo:
1) Approva il bilancio consuntivo e l’eventuale bilancio preventivo;
2) fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione;
3) può istituire fondi specifici per singole cause o campagne istituzionali
4) decide sugli investimenti patrimoniali;
5) stabilisce l’importo dei contributi dei Soci e dei Sostenitori;
6) delibera sull’ammissione dei Soci e dei Sostenitori;
7)  delibera  le  sanzioni  associative  e  dichiara   la   decadenza  dalle  cariche associative;
8) determina l’eventuale retribuzione del Segretario;
9) nomina e revoca l’eventuale Direttore e ne determina l’eventuale retribuzione;
10) nomina e revoca il personale dipendente e ne determina la retribuzione;
11) approva gli eventuali regolamenti interni, per il corretto funzionamento dell’Associazione;
12) conferisce e revoca procure;
13) delibera sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento anticipato dell’Associazione;
14) delibera la trasformazione e la fusione dell’Associazione;
15) svolge ogni altro compito previsto dalla legge e dal presente Statuto.
11.6 I consiglieri decadono dall’incarico per mancata partecipazione senza giustificato  motivo  alle  riunioni  del  Consiglio  Direttivo,  per  tre  (3)  riunioni consecutive o per la metà delle riunioni indette in un anno solare.

Art 12. Convocazioni e deliberazioni del Consiglio Direttivo
12.1 Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due (2) volte l’anno, nonché ogni qualvolta sia richiesto dal Presidente.
12.2 Le adunanze sono indette per posta elettronica o altro mezzo scritto ritenuto idoneo, almeno quattro (4) giorni prima della data della riunione. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della riunione nonché l’elenco delle materie da trattare.
12.3 In caso d’urgenza i termini di cui al precedente articolo 12.2 possono essere ridotti della metà.
12.4 Il Consiglio Direttivo, con la presenza di tutti i suoi membri e per accettazione unanime, può anche decidere la trattazione di argomenti non iscritti all’ordine del giorno, potendo assumere le relative determinazioni.
12.5 Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in caso di sua assenza dal consigliere presente più anziano di età.
12.6 Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza effettiva della met
più  uno  dei  consiglieri  che  lo  compongono  e  con  il  voto  favorevole  della maggioranza degli intervenuti.
12.7 I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede il Consiglio, tra voto palese
e scrutinio segreto.
12.8  La  partecipazione  alle  riunioni  del  Consiglio  Direttivo  non  è  delegabile  e ciascun consigliere ha diritto ad un voto.
12.9 In caso di votazione che consegua parità di voti, prevale il voto del Presidente.
12.10 Il Segretario provvede alla redazione su un apposito libro del verbale delle riunioni che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario stesso. Le riunioni saranno validamente costituite anche quando tenute a mezzo videoconferenza o teleconferenza, con le modalità all’uopo stabilite dal Presidente.
12.11 Il Consiglio Direttivo delibera anche mediante consultazione scritta o sulla base  del  consenso  espresso  per  iscritto.  In  tal  caso  dai  documenti  sottoscritti devono risultare con chiarezza l'argomento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa.

Art 13. Presidente
13.1 Il Presidente dall’Associazione è designato dai Soci Fondatori nell’atto costitutivo. Questi resta in carica a tempo indeterminato. In caso di sua scomparsa, dimissioni  o  permanente  impedimento  trova  applicazione  quanto  disposto  nel precedente articolo 10, comma 10.3.
13.2 Il Presidente ha il compito di rappresentare, anche in giudizio, l’Associazione.
13.3 Spetta al Presidente:
1)  convocare  e  presiedere  le  adunanze  del  Consiglio  Direttivo  e  del  Comitato
Scientifico;
2) curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
3) determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio Direttivo;
4)  sviluppare  ogni  attività  diretta  al  conseguimento  degli  scopi  istituzionali dell’Associazione;
5)  assumere,  nei  casi  d’urgenza  e  ove  non  sia  possibile  una  tempestiva
convocazione del Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili e indispensabili al corretto funzionamento dell’Associazione, sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio Direttivo entro il termine improrogabile di 7 (sette) giorni.
6) convocare e presiedere le adunanze dell’Assemblea dei Soci Ordinari.

Art 14. Segretario
14.1 Il Segretario dell’Associazione è nominato dal Presidente, sino alla revoca.
14.2 Il Segretario:
1) cura la gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione;
2) predispone il bilancio consuntivo e l’eventuale bilancio preventivo;
3) coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive;
4) svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze del Consiglio Direttivo;
svolge ogni altra funzione ad esso delegato

Art 15. Direttore
15.1 L’Associazione può dotarsi di un Direttore, che viene nominato dal Consiglio
Direttivo, sino alla revoca.
15.2 Il Direttore:
1) cura la gestione operativa dell’Associazione;
2) coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive;
3) se non facente parte del Consiglio Direttivo, partecipa alle sedute dello stesso
senza diritto di voto;
4) svolge ogni altra funzione ad esso delegato.
Art 16. Organo di Controllo: Collegio dei revisori e Revisore Unico
16.1 L’Associazione può dotarsi di un Organo di Controllo, che sia un Collegio dei
Revisori o un Revisore unico.
16.2 Spetta all’Organo di Controllo effettuare il controllo contabile ed il controllo della  gestione  dell’Associazione,  nonché  assistere,  senza  diritto  di  voto,  alle riunioni del Consiglio Direttivo.
16.3 Il Collegio dei Revisori è nominato dal Consiglio Direttivo, ed è composto da tre membri effettivi e da due supplenti. Almeno un membro effettivo ed un membro supplente devono essere iscritti nel Registro dei revisori legali. Il Consiglio Direttivo potrà, in alternativa, istituire un organo di controllo monocratico, il quale dovrà essere iscritto nel Registro dei revisori legali. In caso di organo collegiale, assume la carica di Presidente il revisore eletto con il maggior numero di voti ed iscritto nel Registro dei revisori legali.
16.4 I revisori durano in carica 3 (tre) anni, sono rieleggibili, e possono essere scelti anche tra soggetti estranei all’Associazione, avuto riguardo alla loro competenza.

Art 17. Comitato Scientifico
17.1 Il Comitato Scientifico è composto dai Soci Ordinari o Onorari scelti dal Consiglio Direttivo nonché da personalità di chiara fama, rappresentanti, delle imprese, delle professioni, della scienza o della cultura, nominate dal Consiglio Direttivo, ed invitate a farne parte su proposta del Presidente.
17.2 Il Comitato Scientifico potrà istituire gruppi e commissioni di studio e di lavoro, composti anche da figure esterne ad esso, per approfondire l’analisi di tematiche specifiche.
17.3 Il Comitato Scientifico è presieduto dal Presidente, e si riunisce ogni qual volta quest’ultimo  lo  ritenga  utile  od  opportuno,  oppure  quando  ne  sia  stata  fatta richiesta da almeno cinque dei suoi componenti.
17.4  Il  Comitato  Scientifico  predispone  studi,  pareri,  documenti,  contributi  e proposte da sottoporre al Consiglio Direttivo.
17.5   La   cessazione   per   qualsiasi  motivo  della  carica  di  Socio,  comporta
automaticamente anche la decadenza dalla carica di componente del Comitato
Scientifico.
17.6 I membri del Comitato Scientifico rimangono in carica fino a revoca da parte del Consiglio Direttivo

Art 18. Fondo comune
18.1 Il Fondo comune dell’Associazione è costituito:
a) dalle eventuali somme di danaro apportate dai Soci Fondatori all’atto della costituzione dell’Associazione, dai Soci per la tassa di ammissione e per la quota associativa annuale
b) dal contributo corrisposto dai Sostenitori;
c) dalle eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali;
d) dagli investimenti mobiliari e immobiliari;
e) dagli interessi attivi e dalle altre rendite patrimoniali;
f) dalle somme e beni da chiunque e a qualsiasi titolo devoluti all’Associazione, ovvero da conferimenti, erogazioni, elargizioni,  donazioni, eredità, lasciti, legati, contributi o altri proventi, di danaro, beni mobili e immobili o altre utilità, che pervengano all’Associazione da soggetti pubblici e privati, sia italiani che esteri,
g) da ogni altro provento derivante da attività istituzionali, accessorie, strumentali o connesse.
18.2 Con il Fondo comune si provvede alle spese per il funzionamento dell’Associazione.
18.3 Il Fondo comune rimane indivisibile per tutta la durata dell’Associazione e pertanto i soci che, per qualsiasi motivo cessino di farne parte, non possono avanzare alcuna pretesa di ripartizione ed assegnazione di quota a valere sul fondo medesimo.
18.4 Potranno essere costituiti dei Fondi Specifici dal Consiglio Direttivo come disposto nel precedente articolo 11, comma 11.5.
18.5 In ogni caso, durante la vita dell’Associazione non possono essere distribuiti ai soci, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

Art 19. – Esercizio sociale e bilanci
19.1 L’esercizio sociale decorre dal 1° (primo) gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
19.2 Entro il primo trimestre dell’anno deve essere compilato il bilancio preventivo e l’eventuale bilancio consuntivo al 31 dicembre.

Art 20. Scioglimento e liquidazione
20.1  Lo  scioglimento  dell’Associazione  è  deliberato  con  delibera  del  Consiglio
Direttivo assunta con il voto favorevole del Presidente.
20.2 Il Consiglio Direttivo provvederà alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i relativi poteri.
20.3 Il Fondo comune residuo dopo la liquidazione dovrà essere destinato ad altri
enti non commerciali che perseguono finalità analoghe, salvo diversa disposizione imposta dalla Legge.

Art 21. Controversie
21.1 Tutte le controversie derivanti,  conseguenti o semplicemente connesse al presente Statuto, ivi comprese, a titolo meramente esemplificativo, quelle inerenti la sua formazione, interpretazione, esecuzione, validità e giuridica esistenza, modificazione ed estinzione, purché compromettibili in arbitri, saranno devolute alla cognizione di un collegio arbitrale, composto da tre membri, di cui i primi due saranno nominati uno da ciascuna parte in lite, ed il terzo di comune accordo dagli arbitri così nominati, ovvero, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Milano. Lo stesso Presidente del Tribunale nominerà l’arbitro per la parte in lite che non vi avrà provveduto nel termine previsto dall’art. 810, comma 1, c.p.c. Qualora le parti in lite siano più di due, il collegio arbitrale, sempre composto da tre membri, sarà nominato d’accordo tra le parti stesse, o in difetto, dal Presidente del Tribunale di Milano.
21.2  Il  collegio  arbitrale  deciderà  in  via  rituale  e  secondo  diritto.  La  sede dell’arbitrato è fissata in Milano. Gli arbitri potranno condurre il procedimento senza formalità di procedura, salva l’osservanza del principio del contraddittorio e, più in generale, delle disposizioni inderogabili di legge. Si applicano, per quanto espressamente qui non disposto, le disposizioni degli articoli 806 e seguenti del codice di procedura civile in tema di arbitrato rituale.
21.3 In ogni caso, prima di agire, le parti si impegnano a tentare la conciliazione senza formalità di procedure.

Art 22. Rinvio
22.1 Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge e ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Letto, accettato e sottoscritto.
F.TO GIANMARCO GABRIELI SAMUEL CARRARA DAVIDE GIOLO
notaio FILIPPO CALARCO (impronta sigillo).

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